Festa della squilla a Lanciano
Lanciano
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Una tradizione molto poetica, nella magica atmosfera del Natale, contribuisce a rendere unica la vigilia della Festa invernale per eccellenza, nella città storica di Lanciano.
Infatti è dall'imbrunire del 23 dicembre, ed esattamente appena iniziano i rintocchi della 'Squilla', la campanella della torre civica, che i Lancianesi si muovono, lasciando le loro occupazioni, verso la chiesa dell'Iconicella, dove una cerimonia rinsalda i vincoli di amicizia e parentela. Al termine inizia il meraviglioso concerto di tutte le campane del paese, che prendono il 'la' dalla squilla e invitano tutti a rientrare in casa, per baciare con affetto e rispetto il coniuge e la persona più anziana della casa.
Nell'antivigilia di Lanciano, si stemperano i disaccordi e ci si benedice a vicenda, tra giovani, adulti ed anziani, consumando insieme il pasto di una festa che anticipa la Festa, scambiandosi i doni e - per chi può - accendendo il camino con un grosso tecchio, da tenere fino all'Epifania.
La bellissima tradizione trae origine dal gesto fraterno del secentesco vescovo di Lanciano, Paolo Tasso, che la sera dell'antivigilia si recava a piedi alla chiesetta, al suono della squilla, e abbracciava poi i fedeli.