Questa tradizione, comune a molte località europee, vede per protagonista un tacchino, accusato di tutte le colpe e di tutte le magagne che hanno funestato il paese nell'anno trascorso. La povera bestia (che da diversi anni viene processata da morta, ma una volta da viva) fa un arguto testamento che svela gli altarini del paese e poi viene decapitata al volo dagli uomini a cavallo che, attraversando la piazza, in una giostra originale si contendono la testa del Pitu.
Si svolge la terza domenica di marzo.