Amalfi, Genova, Pisa e Venezia (in rigoroso ordine alfabetico) sono le quattro antiche Repubbliche Marinare, esempio di equilibrio e potenza in campo politico, economico, commerciale.
La Regata, bellissima, viene svolta a rotazione in una delle quattro città, sul mare o fiume (Arno, per Pisa) antistante.
Ogni anno nel mese di giugno viene celebrata l’antica rivalità tra Genova, Amalfi, Pisa e Venezia, in una manifestazione storica e sportiva, nel corso della quale si sfidano tra loro quattro equipaggi remieri in rappresentanza di ciascuna delle repubbliche. La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare è una manifestazione che rievoca anche il fasto delle quattro Repubbliche, infatti la Regata è preceduta da un imponente corteo formato da 320 figuranti: 80 per ogni Repubblica – che ripropongono personaggi storici e vicende particolari di ciascuna città.
L’idea di una manifestazione di carattere storico, che potesse rievocare le fulgide imprese delle Repubbliche Marinare d’Italia, balenò nelle menti di due appassionati alla fine degli anni ’40: del pisano Mirro Chiaverini e dell’amalfitano Francesco Amodio, che stipularono l’atto costitutivo dell’Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare ad Amalfi il 10 dicembre 1955. E il 1° luglio 1956 si disputò la prima edizione ufficiale a Pisa. Da allora ogni anno la sfida viene riproposta a turno nelle acque di Amalfi e di Genova, nell’Arno a Pisa e nella laguna di Venezia.
Quest’anno tocca ad Amalfi ospitare il 57° Palio delle Repubbliche Marinare.
La gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso di gara, che è di 2000 m in linea, avanza poi davanti alla sinuosa costa Amalfitana occidentale per giungere infine ad Amalfi davanti alla Marina Grande, dove è sistemato il traguardo,con l’incantevole sfondo del Monte Aureo, con la Torre dello Ziro, l’ex monastero di S. Lorenzo del Piano, il rione Capo di Croce, l’ex convento e la torre di S. Francesco.
Ogni imbarcazione presenta il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica e riporta sulla prua lo stemma della città: così Amalfi usa un cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali, mentre gli altri galeoni presentano il leone per Venezia, il grifone per Genova e l’aquila per Pisa.
I galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., da Alvio Vaglini, sono spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri furono varate il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali e benedette dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli. Gli scafi dei galeoni sono dipinti con i colori tradizionali delle quattro città marinare, azzurro per Amalfi, rosso per Pisa, bianco per Genova e verde per Venezia.