Valle d’Aosta in MTB
Aosta - Aosta
La Val Veny, sorella della Val Ferret, si stende lungo le falde di sinistra (per chi guarda da Courmayeur) del Monte Bianco, ed è percorsa dalla Dora di Val Veny.
Occorrono gambe robuste e voglia di arrivare, perché la Veny è molto più spartana e selvaggia della verde Ferret, ma non meno bella.
Provenendo da Courmayeur, e lambendo le pendici del Monte Chetif, si supera il ponte sulla Dora, svoltando a sinistra, e subito la strada fa sul serio: inizia una salita impegnativa, con tornanti secchi e forte pendenza, mentre il panorama veramente ripaga lo sforzo. Courmayeur e tutta la vallata, con il Monte Bianco sempre più vicino, la vista sull’ingresso del Traforo e il minaccioso e stupendo Ghiacciaio della Brenva, costituiscono un quadro indimenticabile. Il bosco circostante, fitto e ombroso, offre piante di mirtillo e lamponi, e la chiesetta-santuario di Notre Dame de la Guerison arriva provvidenzialmente per farci riprendere fiato, oltre che donarci emozione e profondità.
Entrando, si resta colpiti dalla quantità di ex-voto appesi alle pareti: testimonianze ingenue, con frasi e disegni spesso commoventi, di episodi tragici di vita, nei quali qualcuno ha scorto la mano della Signora della Guarigione.
Riprendendo a salire, la valle diviene sempre più luminosa e ricca di prati, con le seggiovie, che, dal lato sinistro partono per l’alta quota, e l’irresistibile sagoma scura dell’Aiguille Noire de Puterey, che si staglia nell’immensità del Bianco, che si avvicina.
E’ consigliabile di superare la zona dei campeggi, posti a quota 1700 m, e di arrivare almeno fino a la Visaille, dove il Monte Bianco è lì, a portata di mano.